venerdì 1 giugno 2007

Loreta



Ti guardavo con sguardo giulivo e già capivo che non
ti avrei più rivista,ma tuttavia esplorare i tuoi bei
occhi verdi come una lunga e immensa savana,pari
alla lunghezza di una cerbottana,mi sembrava di essere
in paradiso.Con il cuore diletto che mi martellava il
petto in maniera petulante e martellante,i miei occhi ora
si posavano dolcemente sul tuo sguardo candido e felice
esattamente come quello di una fenice!Osservarti non
è stato difficile,la difficoltà vera sarà dimenticarti,mia divina
LORETA.Proprio per questo,tu rivivrai sempre fra queste
righe,dolce tulipano lituano.

Tuo Cyrano

2 commenti:

Claudio ha detto...

O poeta immortale...a quando la prossima opera in grado di fermare il tempo?

lucaz ha detto...

poi mi spieghi quanta mc farland ti sei bevuto prima di scriverla, ohh poeta incompreso. molto bella e se fossi LORETA non ci penserei 2 volte...... :-))))))